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I titoli proposti per la Giornata internazionale della donna dell'8 marzo sono attuali, usciti negli ultimi due anni e si aggiornano automaticamente con i nuovi acquisti delle biblioteche della provincia.

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Pentirsi di essere madri
Libro

Donath, Orna

Pentirsi di essere madri : storie di donne che tornerebbero indietro. Sociologia di un tabù. / Orna Donath con la collaborazione di Margret Trebbe-Plath ; traduzione di Sabrina Placidi

Bollati Boringhieri, [2022]

Saggi Tascabili Bollati Boringhieri ; 78

Titolo / Responsabilità: Pentirsi di essere madri : storie di donne che tornerebbero indietro. Sociologia di un tabù. / Orna Donath con la collaborazione di Margret Trebbe-Plath ; traduzione di Sabrina Placidi

Pubblicazione: Bollati Boringhieri, [2022]

Descrizione fisica: 205 pagine

Serie: Saggi Tascabili Bollati Boringhieri ; 78

ISBN: 9788833936956

Data:2022

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Varianti del titolo:
  • regrettingmotherhood. Wenn Mütter bereuen
Nota:
  • italienisch
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Abstract: «Ti pentirai di non avere avuto figli! Ricorda, te ne pentirai!». Questa profezia di sventura accompagna le donne che hanno deciso di non diventare madri. Benché la tecnica moderna permetta da tempo alle donne di scegliere se avere figli o meno, l'effettiva scelta di non averli determina ancora una forte stigmatizzazione sociale e una severa colpevolizzazione. Tanto che non è neppure pensabile che si dia il contrario, ovvero che una madre si penta di aver avuto dei figli. Manca persino il linguaggio per esprimere questo pentimento. Orna Donath, giovane sociologa israeliana, lei stessa non-madre, ha deciso di infrangere questo tabù e dare voce a un sentimento che è più diffuso di quanto si pensi. Con un'indagine sociologica basata sulle interviste di ventitré donne, descrive l'universo del pentimento materno, che non va confuso in nessun modo con l'amore per i propri figli. Il fatto è che la società si attende a tal punto che le donne diventino madri che molte si lasciano condurre verso questo esito senza soffermarsi a pensare veramente cosa desiderano per se stesse. Questo libro è dunque sociologia come non se ne leggeva da tempo: la capacità di far affiorare un sentire sociale che era davanti a tutti ma che nessuno, prima, vedeva.