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Trovati 6 documenti.

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Durogesic 12 microgrammi/ora
Bene culturale / Oggetto

Durogesic 12 microgrammi/ora

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Titolo / Responsabilità: Durogesic 12 microgrammi/ora

Descrizione fisica: Fertigarzneimittel : altezza 19 mm - lunghezza 99 mm - larghezza 89 ml - peso 21 g

Data:2022

Nota:
  • cartoncino
Immagini: Immagine 1 di
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Abstract: Bedruckte Schachtel mit 3 transdermalen Pflastern gegen Schmerzen der Firma Jansen-Cilag SpA mit dem Wirkstoff Fentanil 2,1mg. Ein Pflaster gibt 12 mcg Wirkstoff pro Stunde ab. Inhalt: Waschzettel und zwei Pflaster.

Qualities of Life: Living in the Radiant Cold
Bene culturale / Oggetto

Qualities of Life: Living in the Radiant Cold / Richards, James

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Titolo / Responsabilità: Qualities of Life: Living in the Radiant Cold / Richards, James

Descrizione fisica: media audiovisivo : Video durata 17 min

Data:2022

Nota:
  • filmato (MP4)
Immagini: Immagine 1 di
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Abstract: Ed. 4/6 + 3 AP - Proiezione video digitale, colore, audio. Il video di James Richards "Qualities of Life: Living in the Radiant Cold" (2022) mette insieme immagini di nature morte domestiche e spezzoni di sistemi fognari in una suite musicale per esaminare più da vicino le dimensioni private e pubbliche del contagio, dell'igiene e del decadimento. Opera acquistata congiuntamente dal Walker Art Center con i fondi del T.B. Walker Acquisition Fund e da Museion Bolzano.

Collective Effort
Bene culturale / Oggetto

Collective Effort / Hora, Ingrid

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Titolo / Responsabilità: Collective Effort / Hora, Ingrid

Descrizione fisica: installazione - media audiovisivo : dimensioni variabili - video (loop) durata 8 min - 27 sec

Data:2022

Nota:
  • creta
  • legno
  • filato
  • legato
  • incollato
  • scolpito
  • filmato (digitale)
  • montato
  • L’osservazione sulle varie forme di collaborazione e organizzazione che operano nella società è parte integrante della ricerca di Ingrid Hora. Dalla sua indagine prendono forma progetti scultorei e performativi che coinvolgono gruppi specifici di persone. È il caso di Collective Effort, un progetto nato in occasione della mostra Kingdom of the Ill. L’installazione consiste in una collezione di un considerevole numero di impronte di argilla rossa. Queste impronte sono il ritratto simbolico dell’impegno collettivo che caratterizza il mondo del volontariato, dei professionisti e delle professioniste (medici, personale infermieristico, ricercatori e ricercatrici, personale amministrativo) che costituiscono il mondo della cura, della ricerca e della prevenzione nel territorio. Ogni scultura è stata creata dal gesto di una singola persona che ha lasciato la propria impronta individuale nell’argilla fresca. Il gesto raccolto dall’artista ha un importante valore simbolico: da una parte si riferisce al ruolo del singolo, dall’altra restituisce l’articolata costellazione che determina lo sforzo e l’atto di fiducia della società civile. Il progetto di Ingrid Hora si ispira al progetto pluriennale di collaborazione tra l’Istituto di biomedicina di Eurac Research di Bolzano e l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige. Il progetto, denominato CHRIS (Cooperative Health Research in South Tyrol – Studio collaborativo di ricerca sulla salute in Alto Adige), è uno studio rilevante per la comunità scientifica internazionale sulla popolazione della Val Venosta al fine di studiare le malattie comuni, possibile solo grazie alla partecipazione della comunità. Le impronte sono state raccolte grazie all’adesione di associazioni, gruppi di partecipanti e personale del CHRIS, prevalentemente della Val Venosta, e alla collaborazione del Social Activation Hub BASIS con sede a Silandro. Parallelamente alla mostra in corso, presso il Piccolo Museion Cubo Garutti, sono esposti alcuni disegni di Ingrid Hora collegati all’esperienza della pandemia da COVID-19. (Kingdom of the Ill, Museion 01.10.2022 - 05.03.2023)
Immagini: Immagine 1 di
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Abstract: Installazione composta da: 2 strutture in legno, 1 scala a pioli in legno, 1 rastrello in legno, impronte di argilla fissate su corde, un totale di 14 contenitori con impronte in argilla sciolte ed il video muto a colori "Collective effort, Squize" (ed. 1/3) che può essere proiettato anche separatamente dall'installazione.

ERO(E)
Bene culturale / Oggetto

ERO(E) / Attruia, Matteo

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Titolo / Responsabilità: ERO(E) / Attruia, Matteo

Descrizione fisica: scultura : piedistallo altezza 120 cm - piedistallo larghezza 60 cm - piedistallo profondità 60 cm - scalini altezza 90 cm - scalini larghezza 90 cm - scalini profondità 30 cm - base altezza 20 cm - base larghezza 120 cm - base profondità 120 cm

Data:2022

Nota:
  • marmo
  • inciso (a mano)
  • scolpito
  • “L'opera si interroga sulla figura dell'eroe e sulla sua funzione all'interno della società contemporanea. non è una risposta, piuttosto un dubbio. ERO_E è un progetto su un'assenza ben radicata a terra con le sue tre tonnellate di ombra e di luce. il piedistallo è vuoto i gradini sono ben visibili. La salita non è richiesta ma nemmeno proibita. eroe diventa ero e dove la e segna l'invito ad un completamento, ad un altrove. ero e...tanto altro” (Matteo Attruia) Abbiamo tutti bisogno di eroi, ma il piedistallo è vuoto. Dell’eroe solo una traccia, parziale, una scritta che svanisce. L’iscrizione rimarca solo ERO, il passato, scontornandolo di nero. Il marmo bianco di Covelano, uno dei marmi più puri e resistenti al mondo, estratto in una delle cave più alte d’Europa è stereotipo della durevolezza, ma nulla è per sempre. L’imperfetto del verbo essere e la congiunzione E aprono una possibile continuità dell’azione nel presente, ma la salita è ripida, l’altezza dà vertigini e lassù si è soli. Matteo Attruia da sempre “gioca” con le parole, lavorando con sottrazioni di lettere che alterano il significato in opere solo apparentemente “leggere”. In questo caso non è un foglio di carta il supporto che si può rielaborare, ma un blocco massiccio. L’agilità mentale di un artista che continua a reinterpretare e mettere in questione il proprio lavoro ogni volta che lo guarda, incontra e si scontra con la solidità del materiale, che impone un limite da superare: ERO(E) diventa ERO_È, poi EROE_E e “tanto altro” ancora…: …un’idea in evoluzione continua che nemmeno il marmo riesce a “fermare”. Il messaggio dell’artista non è mai finale, imposto, apre ed anzi è interessato alle interpretazioni altrui. Il lavoro - come un’opera pensata per lo spazio pubblico dovrebbe fare - vive e può sopravvivere solo nel dialogo sempre attualizzabile con l’interlocutore. Ciò che rimane e contagia è proprio un’idea che per l’artista ha avuto un lungo periodo di gestazione dalla prima intuizione nel 2011 alla realizzazione in occasione di BAW nel 2022: un progetto che diventa possibile proprio nel momento in cui viene partecipato e realizzato collettivamente nell’entusiasmo e con l’energia che nasce dal farlo insieme. È proprio lo stare umilmente “in disparte” dell’autore che motiva altri a contribuire e ad essere co-protagonisti attivi – siano essi esecutori o fruitori del progetto. È un’opera molto presente nel suo peso e in un tempo fatto dalle suggestioni dell’attimo che nelle forme di espressione prevalenti possono essere cancellate, “corrette” o rimaneggiate, si prende il rischio della permanenza. ERO_E è un monumento all’antica nei materiali, nella tecnica, nelle sembianze, anche un’idea forse superata, eppure la E volutamente non finita lascia uno spazio di azione possibile nel presente, ristretto come gli scalini ripidi che portano in cima, ma ampio come la visuale dall’alto. È fatto innanzitutto da un’assenza subito evidente. È incompleto. Ma è nella sua imperfezione che l’eroe diventa umano, avvicinabile, di vera ispirazione per colui che lo incontra. ERO_E nel suo essere mai finito apre infinite possibilità. (BAW22 – Bolzano Art Weeks 2022 - BAW22 MAIN PROJECT: ERO(E) - Matteo Attruia)
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Abstract: Scultura in marmo bianco di Covelano con la scritta "EROE" incisa a mano. La E finale, a differenza delle prime tre lettere, non è colorata di nero. La scultura rappresenta uno piedistallo vuoto, sul cui lato sono presenti degli scalini in marmo. La salita non è richiesta ma nemmeno proibita.

Untitled
Bene culturale / Oggetto

Untitled / Tavella, Barbara

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Titolo / Responsabilità: Untitled / Tavella, Barbara

Descrizione fisica: dipinto : opera altezza 100 cm - opera larghezza 83 cm

Data:2022

Nota:
  • colore ad olio
  • tela
  • dipinto
Immagini: Immagine 1 di
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Abstract: Dipinto ad olio su tela con una figura ibrida astratta. Nelle sue opere l'artista affronta temi come la sensualità e la seduzione, la nostalgia e l'autonomia, la forza primordiale e la vulnerabilità. I corpi dipinti sono incastonati in un paesaggio cromatico indefinito e si fondono con la natura circostante come un'aura cangiante. I suoi personaggi, visti come creature ibride e mistiche, difendono attivamente e autonomamente la propria sessualità e possiedono la sensualità selvaggia dei loro corpi al di là di ogni fantasia e rappresentazione stereotipata.

Untitled
Bene culturale / Oggetto

Untitled / Tavella, Barbara

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Titolo / Responsabilità: Untitled / Tavella, Barbara

Descrizione fisica: dipinto : opera altezza 164 cm - opera larghezza 96 cm

Data:2022

Nota:
  • colore ad olio
  • tela
  • dipinto
Immagini: Immagine 1 di
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Abstract: Dipinto ad olio su tela con una figura ibrida astratta. Lungo il bordo inferiore è presente la scritta "In Between Dream". Nelle sue opere l'artista affronta temi come la sensualità e la seduzione, la nostalgia e l'autonomia, la forza primordiale e la vulnerabilità. I corpi dipinti sono incastonati in un paesaggio cromatico indefinito e si fondono con la natura circostante come un'aura cangiante. I suoi personaggi, visti come creature ibride e mistiche, difendono attivamente e autonomamente la propria sessualità e possiedono la sensualità selvaggia dei loro corpi al di là di ogni fantasia e rappresentazione stereotipata.